OBD Solutions / ScanTool.net

Recensione OBDLink MX+: lo scanner OBD-II Bluetooth per iOS e Android

Abbiamo provato OBDLink MX+ collegandolo alla nostra auto: abbinamento con l'app ufficiale, cruscotto in tempo reale, diagnosi codici di errore, e cosa aspettarsi davvero se vuoi portare i suoi dati anche su Home Assistant.

OBDLink MX+: Recensione OBDLink MX+: lo scanner OBD-II Bluetooth per iOS e Android
Immagine: Foto originale della redazione · Foto scattata dalla redazione, non un'immagine del venditore
OBDLink MX+ nella custodia, con i quattro indicatori Power/OBD/Host/Link
OBDLink MX+: i quattro LED (Power, OBD, Host, Link) indicano lo stato della connessione a colpo d'occhio.

Cos'è e chi lo produce

OBDLink MX+ è prodotto da OBD Solutions LLC (marchio ScanTool.net), un'azienda statunitense specializzata in adattatori e software per la diagnosi veicolare. A differenza dei tanti cloni economici basati sul chip ELM327, monta il chipset proprietario STN2255, pensato per rispondere più velocemente e in modo più stabile ai comandi AT e ai PID rispetto alle imitazioni da pochi euro.

Il Bluetooth è di tipo classico (profilo SPP) con certificazione MFi per iPhone/iPad, oltre al normale abbinamento su Android e Windows. Supporta tutti i protocolli OBD-II legislati più le reti avanzate Ford (MS-CAN) e GM (SW-CAN/GM-LAN), ed è compatibile con le auto conformi allo standard OBD-II/EOBD: in Europa quelle a benzina immatricolate dal 2001 e diesel dal 2004 (negli Stati Uniti dal 1996), ibride comprese.

Specifiche tecniche

CaratteristicaDettaglio
ChipsetSTN2255 proprietario (OBD Solutions)
ConnettivitàBluetooth classico, profilo SPP, certificazione MFi
Compatibilità appiOS, Android, Windows
Protocolli supportatiOBD-II legislati + Ford MS-CAN, GM SW-CAN/GM-LAN
Compatibilità veicoliIn Europa benzina dal 2001 e diesel dal 2004 (USA dal 1996), ibride comprese; sulle elettriche pure servono app specifiche per marca
Consumo in standby~2 mA in modalità sleep
Prezzo (Amazon.it)170,59€ al momento della stesura di questa recensione
Valutazione media Amazon.it4,4/5 su oltre 14.900 recensioni

Cosa c'è nella confezione

La confezione di vendita è curata: oltre all'adattatore, include una custodia rigida con zip dedicata (utile se lo porti avanti e indietro tra più auto) e una card di garanzia che dichiara 3 anni di copertura e 180 giorni di rimborso garantito — un dettaglio che comunica una certa fiducia del produttore nella durata del prodotto, coerente con il posizionamento premium rispetto ai cloni ELM327.

Custodia rigida OBDLink aperta con l'adattatore riposto all'interno
La custodia rigida inclusa: comoda per non perdere l'adattatore quando non è collegato all'auto.
Card di garanzia OBDLink: 3 anni di copertura e 180 giorni di rimborso garantito
La card inclusa in confezione: 3 anni di garanzia e 180 giorni di rimborso garantito.

Il collegamento alla porta OBD-II

L'inserimento è quello di qualunque adattatore OBD-II: si individua la presa a 16 pin (sulla nostra auto è sotto il piantone dello sterzo, dietro un piccolo sportello) e si spinge OBDLink MX+ dentro fino a battuta. Il LED si accende non appena il quadro va almeno in posizione "chiave inserita": a quadro spento l'adattatore resta in modalità sleep per non scaricare la batteria.

Presa OBD-II a 16 pin sotto il piantone dello sterzo, prima di collegare l'adattatore
La presa OBD-II a 16 pin della nostra auto, prima di inserire l'adattatore.

Abbinamento con l'app ufficiale

  1. Con l'adattatore inserito e il quadro acceso, apri l'app ufficiale OBDLink e attiva il Bluetooth sullo smartphone.
  2. L'app cerca l'adattatore e mostra lo stato "Collegato" con l'indicatore BT non appena l'abbinamento va a buon fine.
  3. Dalla schermata principale si accede a sei sezioni: Impostazioni, Diagnostica, Plancia, Mappe, Monitors, Logs.

Il primo abbinamento è rapido e senza sorprese; l'unico dettaglio da sistemare subito è la lingua e le unità di misura, perché nella nostra prova l'app si è presentata in inglese con unità americane (MPH, °F, gal/h) di default, da cambiare a mano nelle Impostazioni se preferisci km/h e °C.

Schermata principale dell'app ufficiale OBDLink con adattatore Collegato: Impostazioni, Diagnostica, Plancia, Mappe, Monitors, Logs
Il menu principale dell'app ufficiale una volta collegato l'adattatore.

La Plancia: il cruscotto in tempo reale

La sezione "Plancia" mostra i parametri live del veicolo in forma di quadranti stile automobilistico, spalmati su più schermate scorrevoli: velocità, giri motore, temperatura motore, portata aria (MAF), tensione della batteria a 12V, oltre a schermate dedicate a consumo carburante e sensori sonda lambda (O2). È lo stesso tipo di dati che poi abbiamo dovuto interrogare manualmente, PID per PID, per portarli su Home Assistant (vedi la guida collegata più sotto): vederli già pronti e aggiornati in tempo reale nell'app ufficiale dà un'idea concreta di quanti parametri il solo chipset STN2255 riesce davvero a leggere dalla centralina.

Diagnostica: lettura dei codici di errore

La sezione "Diagnostica" fa quello che ci si aspetta da qualunque scanner OBD-II ma lo fa in modo chiaro: legge i codici DTC in corso, quelli memorizzati e quelli permanenti, mostra lo stato della spia motore (MIL) e alcuni contatori utili come la distanza percorsa e i minuti di funzionamento del motore da quando la spia è attiva, più il numero di cicli di riscaldamento dall'ultima cancellazione dei codici. Nella nostra auto, al momento del test, non risultava nessun codice attivo, memorizzato o permanente: un buon modo per verificare in pochi secondi lo stato reale del motore prima di un acquisto usato o di un tagliando.

Schermata Diagnostica dell'app OBDLink: nessun codice di errore diagnostico in corso, immagazzinato o permanente
Il risultato della scansione diagnostica sulla nostra auto: nessun codice di errore.

Un extra divertente: 0-60 e quarto di miglio

Tra le schermate meno "diagnostiche" e più ludiche c'è un cronometro per l'accelerazione: tempo sul quarto di miglio, sui 1000 piedi, sull'ottavo di miglio, sui 330 e sui 60 piedi, più uno 0-60 MPH, il tutto abbinato a un contagiri con stima di potenza (HP) e coppia (lb-ft) ricavata dai dati del motore. Non è pensato per sostituire una vera prova su pista, ma è un modo carino per sfruttare la stessa connessione dati anche fuori dal contesto puramente diagnostico.

Oltre l'app ufficiale: l'ecosistema di app di terze parti

Il vero punto di forza di OBDLink MX+ rispetto a un clone ELM327 qualsiasi è che il chipset STN è riconosciuto e supportato da un ecosistema di app specifiche per marca molto più ampio della sola app ufficiale: FORScan per Ford, BimmerCode/BimmerLink per BMW, AlfaOBD per Alfa Romeo e Fiat, Carista, MultiECUScan per Mazda e Alfa, JScan per Jeep e gruppo FCA, Scan My Tesla per Tesla (richiede un adattatore aggiuntivo a 20 pin, non incluso), MotoScan per le moto BMW. Chi possiede un'auto di uno di questi marchi ha accesso a funzioni avanzate — sblocco funzioni nascoste, azzeramento spie specifiche, letture di parametri non standard — che con un adattatore generico semplicemente non sono raggiungibili.

Lo sportellino del vano OBD-II non si chiude

Su parecchie auto, con OBDLink MX+ inserito, lo sportellino o il pannello che copre la presa OBD-II non torna a chiudersi: il connettore sporge troppo. Non è un difetto di OBDLink MX+, che anzi è tra gli adattatori più compatti in circolazione: è che i produttori auto continuano a disegnare quel vano come se nessuno dovesse mai lasciarci qualcosa collegato in modo stabile. Nel 2026, con milioni di automobilisti che usano uno scanner OBD-II stabilmente per diagnosi, assicurazioni a consumo o monitoraggio smart home come nella nostra prova, lasciare pochi millimetri di margine in più in fase di progettazione non sarebbe stato difficile.

La soluzione più semplice è un cavo di prolunga OBD-II piatto: si collega alla presa originale ed esce dal vano con uno spessore minimo che permette allo sportellino di richiudersi (o quasi) sul cavo, spostando il connettore vero e proprio in un punto più comodo. Verifica comunque lo spazio libero sulla tua auto prima di comprarlo, perché la profondità del vano cambia da modello a modello: su Amazon si trova cercando «prolunga OBD2 piatta».

OBDLink MX+ e Home Assistant

OBDLink MX+ non ha un'integrazione ufficiale in Home Assistant, perché comunica in Bluetooth classico (SPP) e non in Bluetooth Low Energy. Nella nostra prova abbiamo scartato diverse app "facili" prima di trovare una strada che funzionasse davvero fuori casa — non solo quando l'auto è parcheggiata vicino al router. Il percorso completo, con tutti i passaggi seguiti e le app scartate spiegate una per una, è nella guida dedicata "OBDLink MX+: prima configurazione e collegamento a Home Assistant".

Punti di forza e limiti reali

  • Punti di forza: chipset proprietario più veloce e stabile dei cloni ELM327, compatibilità dichiarata e reale sia iOS sia Android, app ufficiale completa (cruscotto live, diagnostica DTC, cronometro accelerazione), ecosistema di app di terze parti molto ampio per funzioni avanzate specifiche per marca.
  • Limiti: prezzo salito parecchio negli ultimi anni (oggi intorno ai 170€), su molte auto lo sportellino del vano OBD-II non si richiude con l'adattatore inserito, nessuna integrazione nativa con Home Assistant, e per Tesla serve un adattatore aggiuntivo a 20 pin non incluso.

Per chi conviene

OBDLink MX+ ha senso per chi vuole un adattatore OBD-II affidabile da tenere collegato stabilmente, magari abbinato a un'app specifica per la propria marca auto, e non si accontenta della qualità dei dati di un clone ELM327 da 15€. Chi usa solo Android e cerca principalmente la qualità dei dati per app come Hybrid Assistant su ibride Kia/Toyota può valutare anche il modello più economico OBDLink LX, che secondo diversi utenti esperti offre dati altrettanto buoni a un prezzo più basso, semplicemente senza la certificazione MFi per iOS.

Dove comprarlo

Trovi OBDLink MX+ tramite il collegamento Amazon nella scheda prodotto di questa recensione (ASIN B07JFRFJG6); prezzo, venditore e disponibilità possono cambiare rispetto a quanto riportato qui.

Fonti e ultima verifica

Verifica prezzo, specifiche e recensioni: settembre 2026. Prova diretta condotta dalla redazione con OBDLink MX+ collegato al proprio veicolo.

Nota sul metodoContenuto elaborato con assistenza AI e sottoposto a controlli automatici su fonti ufficiali. Metodo e limiti sono pubblici. Metodo editoriale →